HIT INFORMA: UTILIZZO DEI COLLARI ACUSTICI PER CANI

Il Ministero della Salute ha richiesto un parere sull’effetto su salute e benessere dei cani in seguito all’utilizzo di collari che emettono suoni, spesso impiegati nel settore venatorio, per localizzare prontamente il cane.

HIT INFORMA: UTILIZZO DEI COLLARI ACUSTICI PER CANI

I collari acustici sono utilizzate sui cani per finalità diverse (educazione, addestramento, profilassi anti-parassitaria, localizzazione dell’animale, ecc.). ma è stata richiesta particolare attenzione dal Ministero della Salute sui collari che emettono suoni, facilmente reperibili sul mercato e spesso impiegati nel settore venatorio nelle tecniche di caccia da presa e nella caccia da ferma, per localizzare prontamente il cane, anche quando si allontana notevolmente.

Questi collari acustici sono dotati di un congegno elettronico che conduce il segnale ad un altoparlante che emette, a seconda della modalità d’impiego, stimoli acustici diversi per intensità e durata (comunemente detti “beep”, da cui la denominazione di “beeper”). Si tratta di una vasta gamma di prodotti che può superare l’emissione acustica di 100 dB fino a valori di 130 dB e frequenze fino a 3000 Hz.

Sulla specie canina, il cui udito è particolarmente sviluppato potendo percepire frequenze del suono comprese tra 67 e 45.000 Hz (Strain, 2012), sono stati svolti alcuni studi per valutare il danno all’udito in seguito all’esposizione prolungata al rumore nei canili. E' stato invece difficile riscontrare studi specifici sull'effetto di questi suoni derivati dai collari acustici.

Un elemento che non va tralasciato è che l’esposizione del cane ai collari acustici, durante le battute di caccia, è di tipo intermittente (alcune giornate a settimana nei mesi in cui è consentita) e che ogni battuta di caccia può avere durate variabili ascrivibili a qualche ora, dove tuttavia è improbabile che il “beeper” sia in funzione per l’intero periodo. Pertanto, è plausibile supporre che l’utilizzo di questo strumento ad elevate intensità e frequenze (es. 100-130 dB SPL; 2000-3000 Hz) possa causare quantomeno un danno temporaneo all’udito del cane esposto.

Per questo, si ritiene opportuno sconsigliare l’utilizzo di dispositivi che possono raggiungere tali prestazioni, o di cui non se ne conosce l’intensità massima e si sconsiglia l’utilizzo dei collari acustici in animali molto giovani (< 6 mesi) e in animali anziani o con patologie preesistenti dell’apparato uditivo, i quali dovrebbero essere sottoposti a visita veterinaria specialistica per escludere l’aggravarsi della situazione.

La visita specialistica è sempre consigliata anche nei cani adulti prima dell’utilizzo del collare e in tutti i casi in cui il cane manifesti segni di disagio e malessere prolungati (es. disorientamento, leccamento, guaiti, immobilizzazione, cambiamenti improvvisi della postura e del portamento della coda da alta a bassa, tra le gambe ecc), previa immediata interruzione del suo utilizzo.

Può essere inoltre un buon accorgimento legare il collare alla zona più caudale dell’addome, anziché al collo, così da distanziarlo lievemente dalle orecchie del cane.

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