LA VISIONE TERMICA APPLICATA ALLA CACCIA

Michele Adinolfi e Alessandro Magno Giangio hanno tenuto a HIT SHOW 2019 hanno tenuto un seminario relativo alla visione notturna, con un particolare focus sulla visione termica.

LA VISIONE TERMICA APPLICATA ALLA CACCIA

Come funziona la visione termica?

La tecnologia termica consente la visione di persone, animali e cose nel buio assoluto, in quanto i visori termici sono provvisti di un sensore - microbolometro – che percepisce le diverse temperature degli oggetti, animali o persone osservati e li trasforma in immagini.   

L’immagine rappresentata sul display può essere in bianco e nero oppure con una “palette” di colori detti falsi colori, in quanto evidenziano le parti più calde con un colore ed utilizzano altri colori per le varie gradazioni di temperature.

GLI STRUMENTI PER LA VISIONE TERMICA:

IL DISPLAY

I display dei visori termici sono composti da pixel, che è l’unità di misura minima convenzionale della superficie di un'immagine digitale, l’immagine avrà una qualità direttamente proporzionale alla quantità di pixel contenuti nel display.    

Pulsar, azienda leader nella produzione di visori termici per uso civile, ad esempio, applica ai visori termici display da 384x288 per i visori entry level, mentre per i più sofisticati i pixel del display sono  1024x768. Il microbolometro e il display, sono tra i componenti che concorrono ad aumentare le prestazioni di uno strumento per la visione termica.

Alessandro Giangio, forte delle esperienze di caccia in Toscana ed in Africa, ha affrontato ed approfondito poi l’aspetto che regola l’impiego degli strumenti termici, sia applicati all’arma che a supporto della ricerca.

Ovviamente rimane ferma la premessa dell’osservanza delle leggi che regolano l’attività venatoria, nonché gli orari in cui si può operare, sia sul territorio nazionale che nei Paesi di destinazione in cui si intende cacciare.

I CANOCCHIALI TERMINI E IL TELEMETRO

A HIT SHOW 2019, sono stati inoltre presentati i nuovi cannocchiali termici di Pulsar della serie Trail LRF che, equipaggiati con il telemetro, completano l’offerta di dati necessari al tiratore per ottimizzare la precisione.

L’impiego di cannocchiali termici offre indubbi vantaggi in ambienti oscuri o con territori a vegetazione particolarmente coprente; il raggio d’azione dei visori termici può raggiungere i 1800 mt di distanza, permettendo di riconoscere la presenza di un uomo adulto.

L’abbinamento del telemetro al cannocchiale termico è risultato molto pratico in quanto la visione termica tende a perdere la profondità, togliendo il senso della distanza; pertanto strumenti che incorporano il telemetro, consentono di misurare la distanza e tarare l’ottica per l’abbattimento.

Per la fase di ricerca un monocolo è pratico e maneggevole ed ha un costo più contenuto rispetto ai binocoli termici; con questi ultimi è però possibile effettuare monitoraggi con entrambi gli occhi aperti, con un conseguente vantaggio ai fini dell’osservazione prolungata.

Grazie alla qualità delle immagini trasmesse dalla moderna tecnologia per la visione termica, all’ampio utilizzo che trovano nell’outdoor e nella sorveglianza privata - ed ai costi sempre più accessibili - i visori termici suscitano la curiosità di molti appassionati aperti alle nuove tecnologie.

Relatori:

Michele Adinolfi, in rappresentanza azienda ADINOLFI
Alessandro Magno Giangio, direttore editoriale della webTV Wildhunters

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